In questo articolo parlerò di un problema che sicuramente avrai avuto una o più volte nella tua vita da corridore amatore o da sportivo in generale…magari proprio prima del periodo estivo proprio per rimetterti in forma per scendere in spiaggia.E magari è stato proprio questo dolore a farti lasciare il tuo allenamento.
C’è chi lo attribuisce alla milza, chi pensa sia il fegato: in realtà il “dolore all’ipocondrio” ha molteplici spiegazioni e nessuna in particolare. Ma passa in fretta.
Se non vi hanno fermato l’inerzia, il caldo e il fiato corto, c’è una cosa che più di ogni altra potrebbe arrestare la vostra corsa: il classico, e fastidioso dolore al fianco, destro o sinistro scegliete voi. Di che cosa si tratta? Si può prevenire? E chi colpisce?
Per indicare quella pungente sensazione esiste un termine medico specifico: exercise related transient abdominal pain (ETAP) o “dolore addominale transiente connesso all’esercizio fisico”.
Gli esperti lo chiamano anche dolore in ipocondrio (una regione della cavità addominale compresa tra le arcate costali e fianchi). Sono termini scientifici ma, di fatto, generici: non riguarda infatti un organo in particolare – no, non è la milza, né il fegato.
QUALI CAUSE? Una comune spiegazione lo riconduce a uno scarso afflusso di sangue, e quindi di ossigeno, al diaframma (il più importante muscolo respiratorio): ma alcuni sport come l’equitazione non richiedono un dispendio di ossigeno tale da giustificare questo dolore.
BUON SENSO. Insomma sulle cause c’è ancora nebbia fitta. Ma se il male al fianco vi perseguita, aiuta fare mente locale di quanto l’ha preceduto: avete mangiato o bevuto? Che tipo di movimenti avete fatto? Quando vi è accaduto, l’ultima volta? Forse c’è qualche accorgimento che potete adottare per cambiare le cose. E in ogni caso, passa in fretta: basta fermarsi e riposare.
COME PREVENIRE IL DOLORE:
Colazione: leggera, a basso contenuto di fibre o grassi.
Colazione bis: da fare 2 o 3 ore prima della partenza. Un piccolo snack poco prima della corsa o lo sport aerobico che si decide di fare, una banana per esempio, potrebbe andar bene.
Riscaldamento: è indispensabile per preparare i muscoli e favorire una buona respirazione.
Iniziare l’allenamento in maniera lenta ma costante: iniziare lentamente e aumentare dopo il ritmo. Il dolore è un segnale che indica che il corpo è sotto pressione.
Focus sull’upper body: un busto forte riduce i movimenti rotatori e supporta gli organi interni diminuendo il verificarsi dei crampi. Un torace forte diminuisce il rischio di infortuni e inoltre migliora anche la performance della corsa.
Ecco come rinforzare la parte superiore del corpo.
Controllo del respiro: più veloce corri, più il corpo ha bisogno di ossigeno. Se il respiro è irregolare, ci sono più possibilità che si verifichi il dolore al fianco.
Addome allenato: dei muscoli obliqui degli addominali ben allenati prevengono il dolore al fianco. Sono sufficienti dai 5 ai 10 minuti al giorno di allenamento di questa parte.
COME FAR PASSARE VELOCEMENTE IL DOLORE:
Respira in modo corretto aiuta a rilassare il diaframma e i muscoli respiratori. Due passi per l’inspirazione e il terzo per l’espirazione: in questo modo migliora la profondità del respiro e il rilassamento dei muscoli.
Fai pressione con la mano sulla parte che ti fa male e rilascia quando espiri. Quando provi questa strategia, concentrati sul respiro e respira profondamente.
Rallenta il ritmo o fai una pausa camminando.
Fermati e fai stretching perché la tensione può essere alleviata se si fanno alcuni esercizi di stretching. È sufficiente piegare il busto sul fianco e allungarsi piano piano ad ogni espirazione.
Fermati e piega il busto per rilassare il diaframma e l’addome, si possono mettere le braccia sopra la testa mentre si inspira e piegare il busto in avanti nella fase di espirazione, rilasciando le braccia.
Bene..spero di averti tolto tutti i dubbi con questo breve articolo…!
Di seguito degli attrezzi utili a prezzi modici per allenare il tuo addome cosi da ridurre questi problemi:






i stessi valori per la pressione sanguigna.