Carlo Cavallo Personal Trainer

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SpideRap…la cintura nera dell’allenamento funzionale!

Pubblicato da CarloCavalloPT in 13 ottobre 2017
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: attrezzo, carlocavallopt, cintura, FITNESS, FORZA, milano, rap, resistenza, spiderap, vergiate. Lascia un commento

Di recente ho partecipato ad un corso di formazione per Personal Trainer SpideRap tenutosi nel “quartier generale” Spiderap a Vergiate..con uno delle menti più acute del fitness italiano -Rudy Alexeander-nonchè l’inventore del metodo R.A.P. ed è proprio qui che sono sono rimasto sbalordito dall’efficacia della CINTURA SPIDERAP.

 

Vi spiego in poche parole: SPIDERAP è una cintura da indossare per l’esercizio fisico ma anche un metodo di allenamento in grado di allenare  tutto il corpo in maniera facile, divertente ma estremamente efficace.
La cintura in questione è composta da una fascia centrale con chiusura a velcro da posizionare all’altezza dei fianchi, collegata tramite elastici ai piedi per l’allenamento degli arti inferiori e a gomiti e mani per l’allenamento della parte superiore del corpo…una vera ARMATURA che tramite degli elastici, permette così di tenere in esercizio tutti i gruppi muscolari riuscendo a migliorare diverse caratteristiche legate alla forza e in base al tipo di lavoro  è possibile allenare la forza resistente, quella esplosiva, nonché le capacità cardio-vascolari,un vero fiore all’occhiello per noi tecnici del fitness.

Ho potuto constatare personalmente che con un solo “attrezzo” si riescono ad esercitare muscoli e legamenti e a tenere in perfetta armonia il corpo,allenando in maniera completa tutti i gruppi muscolari riuscendo a compensare lo sbilanciamento che solitamente esiste tra catena muscolare anteriore e posteriore.

Ma non solo….la cintura aiuta a migliorare e prevenire gli scompensi sulla struttura vertebrale che possono generare paramorfismi.

La cintura aiuta inoltre chi la utilizza ad acquisire una maggiore consapevolezza del proprio corpo tramite l’utilizzo dei muscoli stabilizzatori, quelli indirettamente coinvolti nel gesto motorio ma che hanno lo scopo di stabilizzare il corpo durante il movimento che sono importanti per la prevenzione degli infortuni e dei traumi sportivi e sono fondamentali per migliorare le capacità di equilibrio e propriocezione del corpo, indispensabili per farla breve…

che dire..Il metodo di allenamento R.A.P. consente dunque di tonificare la muscolatura, migliorare le capacità cardio-vascolari, prevenire e curare infortuni, ottimizzare la postura, affinare le caratteristiche di equilibrio e propriocezione.

Qualcuno di voi dirà…il solito attrezzo BOOOM del fitness….

NO..io dico ” l’attrezzo” che può CAMBIARE il fitness…

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TI SVELO UN SEGRETO!

Pubblicato da CarloCavalloPT in 28 settembre 2017
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: dimagrire, FITNESS, metodo, perdita di peso, SLIMBELLY, SLIMLEGS. Lascia un commento


Ci sono molte dicerie sul fitness e sulla  perdita di peso..una di queste è sul  dimagrimento a zone detto anche a “spot reduction”.
Alcuni profeti  del fitness affermano che l’unico modo per eliminare la pancia ed ottenere gli addominali scolpiti è quello di fare centinaia di addominali..ma nulla può essere più sbagliato..perché?

Te lo spiego brevemente: non è possibile perdere peso in una zona specifica senza perdere peso in tutto il corpo …o bruci grasso in tutto il corpo o non bruci da nessuna parte..
“PERO’ “c’è UN SEGRETO…fino ad ora non esisteva alcun modo per perdere centimetri localizzati nelle zone della pancia e fianchi semplicemente perché non si conosceva un METODO SPECIFICO.
Prodotti come pillole brucia grassi bevande DIMAGRANTI :-/ possono aiutare a perdere “peso” (molto spesso solo liquidi) in breve tempo ma di sicuro non ti faranno mai ottenere un buon risultato dove desideri! Il problema risiede nella “mobilizzazione dei grassi”!

Quando dimagrisci il grasso viene prelevato dalle zone cosi dette di deposito ma non in modo uniforme in tutto il corpo,questo perché c’è una differenza di micro circolazione sanguigna che regna sovrana.

Bisogna quindi “attirare l’attenzione” del nostro corpo per rilasciare grasso in modo meccanico tramite un massaggio nelle zone “target”,questo dovrebbe avvenire  mentre fai un’attività fisica che consenta di bruciare questi “grassi di deposito” altrimenti torneranno nelle loro sedi!

Parlo di un vero e proprio massaggio  durante l’allenamento..

Adesso ti chiederai…come faccio a massaggiarmi mentre faccio attività?

BENE…a questo ci pensano Slim Belly & Slim Legs studiati scientificamente dell’IMSB (Istituto per la cosulenza medica e sportiva) che ha verificato l’efficacia del sistema nello smaltimento lipidico localizzato.

La soluzione c’è..IO la uso…sta a te ora approfittarne 😉 contattami per maggiori info 😉

 

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L’AIUTO CHE CERCAVI! SLIM BELLY & SLIM LEGS

Pubblicato da CarloCavalloPT in 14 giugno 2017
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: 4settimane, dimagrimento, punti deboli, SLIMBELLY, SLIMLEGS. Lascia un commento

Slim Belly è il nuovo programma brevettato rivoluzionario per la tua forma fisica!
Segui il nostro allenamento con Slim Belly, 2-3 volte alla settimana per circa 30-40 minuti, su determinati attrezzi cardio da noi consigliati…
Usa il metodo brevettato con Slim Belly per una circolazione mirata in zona pancia o Slim Legs per cosce e glutei e segui un’alimentazione equilibrata.

Slim Belly non è una pozione magica, ma un percorso sano, naturale e veloce verso il dimagrimento; bastano anche solo 4 settimane!

I risultati?
Riduzione del girovita fino a 8 cm in sole 4 settimane. Ben 2 taglie in meno!
Pelle più tonica ed elastica;
Riduzione visibile delle smagliature post-gravidanza;

Gambe più sgonfie e glutei più sodi;
Sai perchè non si dimagrisce nei punti deboli?
Anche se hai cambiato stile di vita, segui una dieta rigida e fai costantemente attività sportiva,il grasso nei punti critici non è sparito?La causa di questi inestetismi è una cattiva circolazione sanguigna.
Il grasso può essere “bruciato”, durante l’attività fisica, solo in presenza di una buona circolazione.
Fai la prova:
Prova a fare del movimento (bicicletta, jogging etc) per 20-30 minuti. Sicuramente ti accorgerai che il tuo corpo si riscalda un po’ ovunque, ma non nelle zone interessate (pancia, cosce, glutei). Proprio in quelle zone, infatti, la circolazione sanguigna è più lenta ed è per questo che in quei punti non vedi risultati.

Il metodo brevettato Airpressure Bodyforming e la soluzione alla scarsa circolazione sanguigna nei punti critici (pancia, cosce e glutei) è il metodo brevettato Airpressure Bodyforming.

Il massaggio a pressione alternata di Slim Belly favorisce la circolazione sanguigna interessando in particolare il tessuto cutaneo e lo strato lipidico.
Slim Belly + allenamento cardio + alimentazione equilibrata = risultativisibili in poche sedute!    “Provato scientificamente”
Esistono tantissimi metodi per dimagrire, ma solo pochi sono testati a livello scientifico.
Il metodo Airpressure Bodyforming mantiene le promesse! L’istituto IMSB Austria lo ha dimostrato e il risultato è impressionante:
Riduzione di grasso fino a 8 volte in più sull’addome.

Con il metodo brevettato Airpressure Bodyforming è possibile bruciare i grassi in modo mirato, tonificare i tessuti e migliorare l’aspetto della pelle.

Visita il sito ufficiale:
http://www.slim-belly.com

 

 

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I CONSIGLI PER INIZIARE ALLA GRANDE !

Pubblicato da CarloCavalloPT in 18 ottobre 2016
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: attività sportiva, bere, digiuno, novembre, ottobre, settembre, stagione. Lascia un commento

download

 

Settembre, Ottobre, Novembre l’inizio della stagione sportiva di tutti coloro che decidono di iscriversi in palestra.

Alcuni per attività ad alto impatto cardiovascolare, altri per cercare di dimagrire o di mettere su un po’ di massa muscolare.

E’ bene sapere che ci sono delle regole fondamentali valide per tutti, neofiti o professionisti o solo comunemente amatori.

Tutti iniziano (non proprio tutti)  a nutrirsi con maggiore attenzione alle quantità e alla qualità degli alimenti però per una corretta alimentazione non è sufficiente badare alla quantità totale di principi presenti nella nostra dieta media giornaliera ma bisogna anche fare attenzione alla loro distribuzione nell’arco della giornata. Si dovrebbero seguire alcuni semplici regole:

  1. BERE ACQUA IN ABBONDANZA

L’acqua è componente essenziale per il corretto funzionamento dei nostri organi: occorre assumerla ancor prima di avvertire il senso di sete.

  1. DISTRIBUIRE QUANTO PIU’ POSSIBILE LE QUANTITA’ DI ALIMENTI NELL’ARCO DELL’INTERA GIORNATA

Evitare di assumere la maggior parte della quantità calorica totale di una giornata in un solo pasto serale.

  1. NON SI DEVONO TRASCORRERE PIU’ DI TRE ORE A DIGIUNO COMPLETO

Il digiuno completo, oltre a provocare scarsa efficienza e a volte veri disturbi, determina cali di glicemia fastidiosi e pericolosi, che alterano i livelli di insulina/ glucagone con effetti potenzialmente negativi.

  1. MOLTI PICCOLI PASTI SONO PREFERIBILI A POCHI PASTI MOLTO SOSTANZIOSI

Pasti piccoli e frequenti non affaticano mai il sistema digerente, assicurando un benessere costante. Al contrario, pasti abbondanti con molti digiuni determinano scarsa efficienza e sgradevoli sensazioni di appesantimento.

  1. IN UN PASTO NON ECCEDERE CON LE PORZIONI DI UN SOLO TIPO DI ALIMENTO

Anche i principi essenziali assunti in grandi porzioni potrebbero addirittura essere dannosi. Un’eccessiva dose di proteine, ad esempio, è estremamente dannosa per l’apparato renale se assunta in un solo pasto.  

ADESSO PUOI INIZIARE 😉

 

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IL CIOCCOLATO FONDENTE FA DIMAGRIRE?…SI

Pubblicato da CarloCavalloPT in 4 gennaio 2016
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: allenamento, anti-obesità, benessere, cioccolato fondente, detroit, dolce, epicatechina, flavanoli, nutella, ricerca. Lascia un commento

 

cacao-cioccolato

Signori e signore ho il piacere di annunciarvi una“dolce” notizia: il cioccolato non sarà più un attentato alla nostra linea, anzi pare che faccia dimagrire. Secondo un recente studio condotto dal dottor Malek dell’università di Detroit, il cacao fa dimagrire almeno quanto un allenamento. Dalla ricerca è, infatti, emerso che l’assunzione di cioccolato fondente è – a livello cellulare – praticamente uguale allo sforzo e all’allenamento fisico. I ricercatori si sono concentrati sui mitocondri, piccole centrali  delle cellule che generano energia, e hanno scoperto che un componente del cioccolato, chiamato “epicatechina”, stimola una identica risposta muscolare rispetto a un’attività fisica vigorosa.

«L’esercizio aerobico, come correre o andare in bici, aumenta il numero di mitocondri nelle cellule dei muscoli» ha dichiarato Malek, «il nostro studio dimostra che l’epicatechina del cacao porta alla stessa risposta, in particolare nel cuore e nei muscoli».  E quindi niente più fatica e sudore in palestra? L’ideale sarebbe fare le due cose assieme: cioccolato e palestra per fermare l’invecchiamento dei muscoli. E dopo le fatiche della palestra, perché non regalarsi allora un’ ora di puro benessere con un massaggio al cioccolato, dalle numerose proprietà estetiche. Il cioccolato non solo è ricco di sostanze idratanti e nutritive che rendono la pelle più bella, ma contiene anche proprietà in grado di combattere efficacemente la cellulite.

Ma le belle notizie non sono finite: il cacao fondente ha, infatti, la capacità di bloccare perfino l’appetito. Lily Stojanovska ricercatrice della Victoria University diMelbourne, nel suo libro «La dieta della cioccolata: come mangiare cioccolata e sentirsi bene» afferma che il cacao ricco di teobromina «è in grado di incrementare la stimolazione muscolare, dilatare i vasi sanguigni e diminuire la pressione, abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, ridurre l’incidenza di ictus e malattie cardiovascolari e ridurre il senso della fame».

Può sembrare paradossale lo so ma in Giappone si sta perfino ipotizzando di utilizzare il cacao come cura contro l’obesità. Secondo Naoko Matsuia, ricercatore d
ella Morinaga Co. (Kanagawa) «l’azione anti-obesità del cibo degli Dei deriva dalla sua capacità di inibire una serie di geni che controllano la trasformazione del cibo in grasso e di attivarne altri che permettono di bruciare i grassi già esistenti». La ricerca è stata condotta su topi ipernutriti: nonostante mangiassero molti grassi è bastato aggiungere del cacao alla loro dieta per far sì che, dopo 3 settimane, fossero più magri e con pannicoli adiposi più sottili. Non solo, avevano anche concentrazioni più basse di trigliceridi nel sangue. In sostanza il cacao attiva il metabolismo che permette appunto di bruciare i grassi .

Ma il cioccolato aiuta anche i diabetici e ad alcuni interesserà sicuramente… Alcuni scienziati hanno scoperto che il consumo di flavanoli, presenti nel cacao, possono essere di beneficio alle persone affette da diabete di tipo 2. Il consumo quotidiano di una bevanda ricca di flavanoli ha un impatto positivo sulle disfunzioni dei vasi sanguigni associate al diabete (Journal of the american college of cardiology).

E per finire si puo’ curare anche la depressione… Già nel ’700, ai tempi di Mozart e Casanova veniva bevuto (solo nell’800 si scoprì come realizzarlo in forma solida), per le sue proprietà stimolanti sull’intelletto. Oggi è noto che la teobromina (sostanza nel cacao) ha un effetto sulla sintesi della serotonina, meno potente ma simile a quello di molti farmaci prescritti per depressione e disturbi dell’umore. Gli effetti positivi si rilevano con circa 2/3 quadretti al giorno, ma solo quello al 75%, a queste dosi è quasi medicinale. Ed il solo pensiero di poterlo mangiare ci fa sentire già meglio…

Per concludere vorrei rendere noto che per cacao si intende tutte le barrette che vengono miscelate al 75% o maggiore…e non le schifezze che si comprano al supermercato 😉

p.s. cacao non è = a Nutela 😉

di seguito una bella immagine che ti fara’ passare la voglia di infilarci il dito dentro e deliziarti del suo sapore cosi famoso nel mondo! n-NUTELLA-large570

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BURPEES…COME FARLO E PERCHE’!

Pubblicato da CarloCavalloPT in 21 dicembre 2015
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: agilità, allenamento, burpees, coordinazione, divertente, equilibrio, esercizio, flessibilità, hiit, intenso, potenza, push-up, squat, tabata. Lascia un commento

Esistono alcuni esercizi che io reputo completi perchè condizionano l’organismo al 100% sia fisicamente che mentalmente in quanto richiedono molta concentrazione. Uno di questi è il famoso e temuto BURPEES.

Il burpees è la combinazione di due esercizi base come i push up (esercizio base per la parte alta del corpo) e lo squat jump (esercizio base per la parte bassa del corpo).

E’ un esercizio che riesce a lavorare su varie abilità fisiche, come resistenza cardiorespiratoria, resistenza muscolare, forza, velocità, agilità, potenza, equilibrio, agilità, coordinazione e flessibilità.

Inizialmente questo esercizio viene odiato da chi lo pratica per le prime volte, ed è semplice capire il motivo, oltre all’impegno fisico c’è una componente che spesso viene sottovalutata ma che rende l’esercizio molto intenso, ed è il passaggio veloce e continuo da una posizione verticale ad una posizione orizzontale , questo comporta un impegno notevole a livello cardiaco e anche la testa fa “fatica” a comprendere questo movimento, ed alcuni notano un giramento di testa.In questo caso suggerisco sempre ai miei atleti di NON MOLLARE, è solo questione di abitudine, il corpo si adatterà subito a questo nuovo stimolo e nel giro di qualche giorno il corpo sarà già pronto ad eseguire il burpees senza alcun fastidio ed a quel punto inizierete ad amare letteralmente questo esercizio notando quanti benefici porterà.

burpOPee

Nell’immagine potete vedere come eseguire il burpees, i movimenti sono tutti completi.

I PASSI PER FARE UN BURPEES COMPLETO SONO I SEGUENTI:

  • mettiti in piedi con i piedi in direzione delle spalle;
  • scendi in posizione di squat
  • metti giu le mani e lancia le gambe indietro, come se fossi pronto a fare un push-up
  • fai il push-up
  • appena appena fatto il push-up, fai tornare i piedi in posizione di squat
  • salta in alto dalla posizione di squat ( ed urla “1 ! ” )
  • quando scendi ammortizza la caduta con le gambe per finire in squat e ripeti la sequenza.

NOTA:Prima di fare i burpees dovrete fare in modo perfetto i piegamenti, lo squat solo dopo potete iniziare…

 

burpeKes

Se siete alle PRIME ARMI per semplificare l’esercizio potete anche evitare il push up e terminare il movimento in plank.Durante l’esercizio è importante tenete sempre contratto l’addome e i glutei.Rendere questo esercizio più complicato è molto semplice, potete dare strada libera alla fantasia.Questi sono solo alcuni consigli per rendere l’esercizio più intenso, ma potreste fare veramente mille cose o personalmente inserisco questo esercizio ogni giorno nelle schede di allenamento come riscaldamento e spesso lo inserisco nei workout soprattutto negli allenamenti stile HIIT(High Intensity Internal Training).

Effettuare un protocollo TABATA inserendo questo esercizio rende il workout molto divertente ed intenso.

SFIDATE OGNI GIORNO IL VOSTRO CORPO…ripetete la sfida più volte durante la vostra settimana di allenamento  e vedrete il notevole miglioramento..

Buon Allenamento 😉

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I BENEFICI DELLO YOGURT GRECO PER LO SPORTIVO!

Pubblicato da Carlo Cavallo PT in 24 ottobre 2015
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: bruciare, combustione, digestione, elimina la fame, insalata tzatziki, lattiero-caseari, olio d'oliva, perdita di peso, probiotici, stipsi, transito intestinale, yogurt, yogurt magro. Lascia un commento

yogurt-greco

 

Spesso non si sa cosa aggiungere nella dieta giornaliera e si trascurano alcuni alimenti che possono favorire la perdita di peso e mantenere il corpo in modo armonioso e salutare.

Lo yogurt greco è uno di quei prodotti di cui poche persone conoscono i miracolosi benefici in una dieta: con una consistenza densa e cremosa, lo yogurt greco può trasformarsi in un alleato affidabile della tua forma fisica e della tu salute.
A differenza di altri prodotti lattiero-caseari che si trovano sul mercato, lo yogurt greco è meno elaborato e mantiene più qualità nutrizionali. Proprio per questo motivo, i nutrizionisti dicono che dovrebbe sempre trovarsi sulla tua lista della spesa “sempre”.

ECCO I BENEFICI PER LO SPORTIVO:

Favorisce la combustione dei grassi

Gli esperti in nutrizione dicono che i depositi di grasso formati sui muscoli possono essere facilmente sciolti con l’aiuto degli alimenti ad alto contenuto di calcio. Questo minerale, che si trova principalmente al livello delle ossa, può fare miracoli anche nella dieta perché accelera il metabolismo e costringe il corpo a bruciare le cellule di grasso per produrre energia. Lo yogurt greco ha un alto contenuto di calcio e può aiutarti a perdere peso più velocemente.

Elimina la fame

Ogni volta che senti il tuo stomaco diventare rumoroso e chiedere aiuto , elimina la fame con una tazza di yogurt greco: fornirà una quantità ottimale di proteine ​​per il corpo, che a loro volta ti daranno una sensazione di pienezza a lungo.
Lo yogurt greco ha un basso indice glicemico, che significa che ha una digestione lenta e ti dà un’energia costante, senza aumentare i livelli di zucchero nel sangue.

 Ha un basso contenuto di calorie

Per quanto riguarda le calorie, le opinioni sono divise. Alcuni nutrizionisti dicono che lo yogurt deve essere consumato con moderazione perché ha un elevato apporto calorico, mentre gli altri sostengono che, al contrario, non contiene più calorie di altri alimenti indicati nella dieta.
Quello che devi ricordare è che il numero di calorie nello yogurt greco differisce da una marca all’altra, secondo la concentrazione di grasso.

Ad esempio: uno yogurt grasso può avere 130 calorie per 100 grammi, mentre uno yogurt magro ha circa 60 calorie ogni 150 grammi.
Quindi se vuoi perdere peso e approfittare di tutti i vantaggi dello yogurt greco, scegli sempre la versione magra, a basso contenuto di calorie.

Migliora il transito intestinale

Lo yogurt greco contiene probiotici, organismi che sostengono la microflora intestinale, combattono la stipsi e migliorano la digestione.

Consigli per come consumarlo

È un prodotto versatile e si può usare in decine di modi. bisogna stare attenti pero’ ai prodotti con i quali lo combinate:

se vuoi perdere peso, puoi preparare una deliziosa insalata tzatziki con yogurt greco magro, aglio, cetrioli e un po’ di olio d’oliva.

Nei giorni in cui senti il bisogno di rinfrescarti, preparati un frullato con yogurt greco e i tuoi frutti preferiti.

Al mattino, per colazione, bevetene una tazza con mirtilli freschi e cereali integrali o fiocchi d’avena,e se il gusto si da la sensazione acida potete aggiungere un cucchiaino di miele .

Quando preparate un’insalata di verdure, usatelo se volete come salsa per insaporire.

Buon Appetito 😉

 

780-tzatziki-ricetta-originale-greca

DSC_0022

yoghurt with wild berries

Bowl of Caesar Salad

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ECCO COME FAR CRESCERE I POLPACCI

Pubblicato da Carlo Cavallo PT in 18 ottobre 2015
Pubblicato in: Senza categoria. Tag: anatomia, bianche, biarticolare, capo laterale, fibre, gastrocnemi, muscolo, muscolo plantare, rosse, soleo. Lascia un commento

polpacci

La domanda a cui rispondo diecine di volte al mese è: “ho i polpacci piccoli e non crescono…perchè? Eppure gli alleno perché non crescono?

Bene partiamo da questo..l’allenamento!!! sicuro di allenare i pompacci con criterio???

In questo articolo cercherò di illustrarvi un buon metodo di allenamento per la crescita dei polpacci…

ANATOMIA:

iI muscoli del polpaccio comprendono diversi ventri carnosi e vengono utulizzati in sostanza per la flessione plantare della caviglia.
Vengono indicati con il termine di “Tricipite della Sura”.

Questo tricipite comprende il muscolo Soleo, i Gastrocnemi ed in parte anche il muscolo plantare.

Il Soleo ha origine dalla testa del perone  e dal terzo superiore della tibia. Si inserisce insieme ai gastrocnemi sulla tuberosità calcaneare.

È un muscolo monoarticolare, quindi agisce solo sulla caviglia nella flessione plantare.

I muscoli Gastrocnemi hanno origine dal condilo mediale (il capo mediale) e dal condilo laterale del femore (il capo laterale). Fondendosi in un unico tendine insieme al Soleo, vanno ad inserirsi sulla tuberosità calcanerare.

Il gastrocnemio è un muscolo biarticolare quindi interviene sia sulla caviglia, come flessore plantare, che sul ginocchio, come flessore della gamba sulla coscia insieme agli ischiocrurali.

Il muscolo plantare (non è sempre presente nell’uomo) ha origine dal capo laterale del gastrocnemio e decorre con un tendine sottile fino alla tuberosità calcaneare a fianco del tendine del tricipite della sura.

È anch’esso biarticolare come i gastrocnemi. Interviene nella flessione plantare e partecipa alla flessione del ginocchio.

La spiegazione anatomica e funzionale del Tricipite della Sura è fondamentale per capire come allenare al meglio i muscoli del Polpaccio:

quindi il Soleo è monoarticolare, e il suo compito principale è quello di flettere plantarmente la caviglia quando il ginocchio è flesso, infatti in questa posizione i gastrocnemi (detti anche Gemelli) non possono contrarsi con tutta la loro potenza.

Da qui nasce l’idea di allenare il soleo in modo diverso es: culf libero da seduti o con la culf machine da seduti così da isolare parzialmente i Gstrocnemi.

Al contrario la posizione da in pedi permette di contrarre al massimo i Gemelli ed il plantare;

Per rendervi più chiara l’idea della differenza bisogna precisare la composizione muscolare del “tricipite della Sura”

Da un punto di vista strutturale, in termini di fibre muscolari, ha una composizione mista (almeno nella grande maggioranza delle persone), ciò significa che è composto sia da fibre a contrazione lenta (rosse) che da fibre a contrazione rapida (bianche).

Detto questo occore allenare questi muscoli in modo diverso e molto nello specifico.

Ciò che spesso crea confusione è il numero ottimale di ripetizioni. Eseguirne 10 o 20 molto spesso non ha alcuna differenza, ed ora vi starete domandando come mai? sono 10 ripetizioni in più 0_O.

Il problema sta nel tempo di esecuzione dell’esercizio e nell’attivazione dei sistemi energetici.

Se si eseguono 10 ripetizioni ed ogni ripetizione è durata 2 secondi, è stato coperto un tempo sotto tensione di circa 20 secondi; se si eseguono 20 ripetizioni ed ogni ripetizione è durata 1 secondo i secondi sotto tensione sono sempre 20; di conseguenza il sistema energetico attivato è il medesimo, ed in particolare quello anaerobico-lattacido.

Se si vuole che le fibre rosse siano sollecitate per la crescita, occorre eseguire un lavoro che duri dai 60 fino agli 80-90 secondi.

In definitiva bisogna che una serie duri 1 minuto e mezzo circa!

Questo può anche voler dire 20 ripetizioni, a patto che la cadenza sia lentissima.

Insomma, ciò che conta è che il tempo di contrazione muscolare, che riguarda principalmente le fibre a contrazione lenta (nel nostro caso quelle dei gastrocnemi), sia prolungato.

Questo principio dovrebbe valere per tutti i distretti muscolari composti principalmente da fibre rosse e con questo vi regalo una tabella guida per conoscere la composizione dei principale muscoli:

tabmuscoli2

Quindi carichi utilizzati dovrebbero essere quelli vicini al 60-70% 1RM, quindi carichi medio-bassi che permettano di coprire un tempo di contrazione lungo. I tempi di recupero dovrebbero essere brevi, quindi intorno ai 45-60 secondi.

Il numero di serie potrebbe variare da 5 a 7 circa.

Le fibre a contrazione lenta hanno una maggiore capacità di recupero e potrebbero essere allenate più volte nell’arco di una settimana, fino a 3 (ovviamente in relazione alle vostre caratteristiche e bisogni).

Nei muscoli gastrocnemi ci sono anche fibre a contrazione veloce (bianche) e intermedie che, anche se ridotte in termini di quantità, vanno comunque allenate.

Per il Soleo, invece, bisognerebbe eseguire un allenamento dedicato alle fibre veloci (bianche), quindi si dovrebbero utilizzare carichi medi-alti (75-85% di 1RM), per un tempo sotto tensione di circa 10-15 secondi, il che significa circa 10 ripetizioni con una cadenza esplosiva e tempi di recupero lunghi, intorno ai 90secondi. Il numero di serie potrebbe variare da 3 a 5 circa. Le fibre bianche hanno una capacità di recupero bassa, quindi andrebbero allenate solo una volta alla settimana.
IN CONCLUSIONE: “il metodo migliore per aumentare l’ipertrofia dei polpacci è allenare 3 volte a settimana questo muscolo..2 allenamenti mirati ai Gastrocnemi(lunghe rip e serie dalle 5 alle 7 con tempi di recupero brevi; e 1 allenamento mirato al soleo (brevi rip e serie dalle 3 alle 5 con tempi di recupero completi”.

BUON ALLENAMENTO 😉

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FARE PALESTRA IN ETA’ EVOLUTIVA FA MALE?…CERTO CHE NO !!!

Pubblicato da Carlo Cavallo PT in 17 ottobre 2015
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: allenamento, allenanatori, attività, benefici, crescita, epifisi, età biologica, età cronologica, PALESTRA, pesi, salute, stress, tensioni, testosterone. 1 Commento

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Prima di parlare di questo argomento mi sembra importante chiarire questo concetto base:

l’attività sportiva non può in alcun modo influenzare negativamente la crescita di un adolescente, nessun esercizio ginnico-sportivo può impedire lo sviluppo scheletrico. Ognuno raggiungerà la statura geneticamente trasmessa dai genitori. Non ci sono sport che bloccano la crescita, anzi qualsiasi sport aiuta lo sviluppo generale di un individuo e questo non lo dico io ma studi certi.

Chiarito questo, si evince che non è vero che allenarsi con i pesi può compromettere la lunghezza delle ossa, perché sono affermazioni prive di ogni fondamento. Solo ed esclusivamente nel caso in cui si somministri testosterone in bambini con determinate patologie, si possono bloccare e saldare le epifisi e di conseguenza compromettere la crescita in lunghezza delle ossa lunghe.

Secondo studi effettuati da scienziati come Hueter e Volkmann, l’utilizzo dei pesi porterebbe anzi a una maggior compattezza ossea e uno sviluppo più omogeneo. Altre ricerche hanno dimostrato, inoltre, che un lavoro di forza in giovane età , possa determinare notevoli benefici sulla struttura ossea. Infatti nei piccoli atleti sottoposti ad allenamento protratto per almeno un anno, è stato rilevato un incremento nella densità ossea di almeno il 5%. La conseguenza si questo è molto positiva perchè in età adulta si scongiurerà un’eventuale demineralizzazione.

Voglio sottolineare anche che statisticamente un bambino è 1500 volte più esposto al rischio di traumi giocando a calcio che non con allenandosi in palestra. Ovviamente con questo non voglio dire che si devono escludere questo sport o altri, anzi, gli sport di squadra sono utili per tanti altri motivi in giovane età , ma bisogna precisare il fatto che sia una falsa credenza che l’allenamento con i pesi blocchi la crescita o ci sia più incidenza di infortuni.

Un altro falso mito è che sia più appropriato un “carico naturale” perché in pubertà vi è un’impossibilità nel dosare il carico da parte del soggetto con esercizi come piegamenti sulle braccia, parallele ecc. e di conseguenza anche lo sforzo a cui sarà sottoposto non potrà essere modulato, portando il ragazzo ad un probabile eccessivo stress muscolare e osseo. Invece, allenandosi con un carico adeguato e con “determinati esercizi”, si può dosare il peso, decidere i movimenti corretti da eseguire e creare di conseguenza un graduale e corretto adattamento allo sforzo.

L’ allenamento in palestra negli adolescenti e suoi benefici…

 Quello che sicuramente si ottiene da un allenamento di questo genere è una risposta positiva sulla salute, uno sviluppo di tronco e addome che avranno funzione preventiva verso atteggiamenti posturali sbagliati e condizionati dalle età future e da condizioni lavorative.

Non dimentichiamo anche che il miglioramento fisico ha dei risvolti benefici mentali e psicologici; poi c’è da sottolineare anche che l’allenamento per la forza può migliorare l’autodisciplina, anche per quanto riguarda una corretta alimentazione. Inoltre può anche aumentare la fiducia e l’autostima, aiutando il giovane atleta nella formazione del suo carattere, scaricando stress e tensioni.

Tutto questo “dovrebbe” essere supervisionato da personale competente che sappia come comportarsi, cosa proporre e riesca a valutare in maniera adeguata il soggetto in questione.

Anche se non c’è un limite assoluto per definire con precisione un’età in cui iniziare un allenamento per la forza, di norma, gran parte degli adolescenti è fisicamente abbastanza matura per intraprendere l’allenamento per la forza a 13 o 14 anni.

Allora,la palestra in età evolutiva blocca la crescita o no?

Non blocca assolutamente la crescita, ma ovviamente le cose vanno fatte con criterio e attenzione e non bisogna improvvisarsi allenatori.

L’età evolutiva è particolarmente adatta allo sviluppo della forza tramite l’allenamento. E’, però, importante valutare attentamente l’età biologica (sviluppo psico-fisico) piuttosto che l’età cronologica. E’ doveroso valutare di iniziare l’allenamento per la forza dopo l’età puberale, quando la struttura corporea (tendini, legamenti ecc.) è in grado di sopportare carichi e sovraccarichi; inoltre, bisognerà prestare estrema attenzione alla postura del soggetto durante l’esecuzione degli esercizi.

Ovviamente, “palestra” non vuol dire ammazzarsi sotto i pesi, anzi, bisogna iniziare a vedere questo luogo come un luogo di culto fisico dove unire corpo e mente…. Se si andrà ad agire con sovraccarichi su una struttura ossea ancora in crescita può semmai aumentare il rischio di fratture e traumatismi vari. Mentre, un programma di allenamento di tipo estensivo, caratterizzato da esercizi di tipo concentrico, con delle giuste tecniche di allenamento gli darà lo stimolo per la formazione della forza in età adulta.

Per ridurre ulteriormente gli d’infortuni è meglio evitare di superare i 40 minuti di allenamento, fino anche 20/30 in soggetti meno allenati o fisicamente meno prestanti suddividendo il lavoro su 3 giorni a settimana non consecutivi proprio per finalizzare e rispettare i processi di recupero e non sollecitare troppo articolazioni e tendini.

Concludo: allenarsi in palestra fa solo che bene, ma come in tutte le discipline sportive, bisogna sempre avere l’accortezza di affidare questi futuri “atleti “ nelle mani di personale qualificato, professionale e soprattutto attento alle singole necessità di ognuno.

 

 

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COME ESEGUIRE AL MEGLIO UN PUSH UP

Pubblicato da Carlo Cavallo PT in 15 ottobre 2015
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: braccia, CORPO, gamba, petto, piegamenti, push-up. Lascia un commento

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Partiamo da una domanda semplicissima ed una risposta altrettanto semplice…

cosa sono i Push- up?

I push-up non sono reggiseni per donne ma è semplicemente il nome Inglese dei piegamenti, e giusto per essere precisi e’ l’ esercizio che molti erroneamente chiamano flessioni.

Tutti una volta nella vita abbiamo fatto o almeno abbiamo provato, a fare un push-up, ma con tutta probabilità la prima volta non lo avremo svolto in modo corretto.

I Piegamenti sono un movimento funzionale perfetto per aumentare la forza, ricordano le distensione su panca ma hanno il vantaggio di coinvolgere il core e la parte inferiore del corpo (grazie alla forza di gravità!).

L’esercizio è a corpo libero, quindi può essere fatto ovunque – con una tonnellata di variazioni per ravvivare l’atmosfera.

Come fare un Push Up perfetto…

1- Distendersi sul pavimento, portare con le mani direttamente sotto le spalle, con un’ampiezza leggermente più ampia e distendere le braccia. Instaurare un buon contatto tra dita dei piedi e il pavimento per stabilizzare la parte inferiore del corpo.

Contrarre gli addominali per stabilizzare la schiena e mantenere un assetto del corpo neutrale. In altre parole, piatto come una tavola.

2- Iniziare a piegare le braccia, abbassando il corpo verso il pavimento, ricordare di mantenere la schiena piatta, gli occhi concentrati di fronte a voi in modo da mantenere una posizione del corpo neutrale fino collo, fino a quando il petto tocca quasi il pavimento.

ATTENZIONE: un push-up non è un push-up se il petto non sfiora il suolo.

Non lasciate andare nessuna parte del corpo, il corpo deve rimanere piatto dalla testa ai piedi tutto il percorso del movimento.

Posizionare le scapole indietro e verso il basso, mantenendo i gomiti vicino al corpo, in modo che le braccia formino un angolo di 45 gradi.

3- Mantenere il cuore impegnato attraverso un giusta respirazione. Espirare nella fase di risalita per tornare alla posizione di partenza

Varietà di Push-Up

Cambiare le posizioni dei gomiti e/o delle mani, permetterà di attivare e reclutare diversi muscoli, amplificando l’intensità dei push-up.

Push- Up in ginocchio

Questo tipo di piegamenti sono l’ideale per i principianti, sono infatti utilizzati per imparare a fare i piegamenti in modo corretto e soprattutto da coloro che non hanno molta forza. Sono il primo step per arrivare a fare un Push Up completo.

Disporsi a quattro zampe, portando le mani direttamente sotto le spalle, mantenere le ginocchia ben salde sul pavimento, ed eseguire i piegamenti sulle braccia.

L’appoggio delle ginocchia contribuisce a stabilizzare il corpo molto più che l’appoggio su i piedi.

Anche facendo i push up in ginocchio è possibile aumentare la difficoltà, infatti, cambiando l’angolo delle anche andremo diminuire la stabilità e di conseguenza ad aumentare l’intensità dell’esercizio.

Push- Up Alternanto su palla medica

Utilizzare la palla medica aumenterà la gamma di movimento e diminuirò la stabilità di base.

Mettere una mano sulla parte superiore della palla medica, mentre l’altra sarà appoggiata al pavimento per stabilizzare il corpo. Mantenere il corpo in line come una tavola. Eseguire uno piegamneto standard per poi rotolare la palla verso l’ altra mano e ripetere.

Push- Up con appoggio su una sola gamba

Questo push- up è di difficile esecuzione, perché il corpo è stabilizzato da soli tre punti anziché quattro. Eseguire uno standard push- up sollevando una gamba verso il soffitto. Alternare le gambe dopo ogni ripetizione , oppure eseguire due set uno su una gamba sinistra e uno su quella destra.

Clap Push- Up (quello che prediligo)

Questo tipo di piegamenti prevedono una fase pliometrica , il che significa che le mani verranno sollevate da terra per effettuare un clap (battito di mani), per poi tornare a terra.

Eseguire uno standard push- up ma con più forza esplosiva, in modo da spingere il corpo più lontano possibile dal pavimento, per avere lo spazio per poter effettuare un applauso prima di tornare alla posizione di partenza.

ATTENZIONE:Questo non è un esercizio da principiante, richiede un forza per essere eseguito correttamente.

Handstand Push- Up

Handstand, letteralmente significa in piedi sulle mani, questo tipo di piegamenti viene quindi eseguito in verticale. Inutile dire che poter eseguire correttamente questo esercizio ci voglia forza e stabilità data dal core. Richiede molta pratica coordinamento, per iniziare si consiglia di provare con l’aiuto di un muro.

Posizionare il corpo contro un muro e praticare una verticale statica prima di fare il piegamento sulle braccia. Una volta fatto questo abbassare lentamente il corpo verso il basso di qualche centimetro, quindi spingere verso l’alto per tornare in verticale completa.

ERRORI COMUNI

1- Concentrarsi troppo sulla parte superiore del corpo .

I push-up sono noti per rafforzare pettorali, spalle e tricipiti ma, in realtà sono un movimento di tutto il corpo. Prestare attenzione ai glutei e alle gambe e mantenerli contratti! Contrarre l’addome è molto importante per evitare di inarcare la zona lombare.

2- Dimenticare di respirare.

Concentrandosi sull’esecuzione e il numero di ripetizioni può rendere facile dimenticarsi di respirare, parte invece importantissima dell’esercizio fisico. Inspirate durante la discesa ed espirare nella fase di ritorno.

3- Preferire la quantità alla qualità.

La chiave per un corretto allenamento è la qualità non la quantità. Assicurarsi che ogni push- up raggiunga movimento completo, portando il petto vicino al pavimento il più possibile per poi estendere completamente i gomiti.

Fare molti piegamenti ma con un movimento incompleto renderà l’esercizio di rafforzamento meno efficace.

Adesso tutti a terra e via con i push up…buon allenamento

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