Carlo Cavallo Personal Trainer

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CAMMINATA O CORSA PER DIMAGRIRE…?

Pubblicato da Carlo Cavallo PT in 9 marzo 2015
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: aerobico, camminare, corsa, distanza, jogging, ricerca, sovrappeso, vantaggi. Lascia un commento

che faccio…?corro o cammino?:-/ Il dilemma…

10561530_297894863746657_767702519886634393_nIl dilemma che come al solito vede due scuole di pensiero differenti che propendono, ciascuna, per una delle due attività fisiche. “SIA CORRERE CHE CAMMINARE FA BENE”, si tratta in entrambi i casi di attività fisica di tipo aerobico o cardiovascolare adatta a perdere peso, ma non solo, perché i vantaggi per l’organismo non si esauriscono certo con il controllo del peso corporeo. Cuore, pressione sanguigna, colesterolo, muscoli, ossa, prevenzione del diabete, sono tutte cose cui la corsa o il camminare fanno un gran bene.

SECONDO IL MIO MODESTO PARERE chi è sovrappeso dovrebbe optare per la camminata…la corsa sollecita maggiormente ginocchia, caviglie, schiena in quanto la corsa prevede anche una fase così detta “di volo”, ovvero quando si è completamente sollevati, anche se di poco, dal terreno e questo prevede anche una fase di atterraggio in cui sono maggiormente sollecitate tutte le articolazioni e, in particolare, ginocchia e caviglie che devono quindi sopportare tutto il peso corporeo facendo uno sforzo maggiore.
Questo nella camminata non accade, ed è questo appunto il motivo della sua preferenza rispetto alla corsa.

“RICERCA: Una recente ricerca i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology dell’ American Heart Association, ricerca che si è avvalsa della partecipazione volontaria di oltre 33.000 corridori e di circa 15.000 camminatori di età compresa tra i 18 e gli 80 anni ha rilevato che la camminata ha un valore preventivo nei confronti dell’infarto del 9% contro solo il 4% della corsa. Ma non è tutto in quanto il colesterolo cala del 7% con la camminata rispetto al 4.2% della corsa e, più o meno, gl1238026_297895100413300_2752774150838406959_ni stessi valori per la pressione sanguigna.

Quindi, alla luce di questi risultati, “la camminata è certamente da preferirsi “rispetto alla corsa, ma questo non vuol dire che la corsa faccia male ehh capiamoci , anzi, solo che è meno conveniente rispetto alla camminata a passo sostenuto. Questo vale anche se si fa questa attività fisica per perdere peso o per restare nel peso forma. Infatti, non conta tanto la velocità o il tempo, quanto la distanza coperta. Per chi si accinge per la prima volta a fare questa attività fisica, la camminata consente di coprire una distanza maggiore rispetto alla corsa in quanto la seconda richiede un allenamento maggiore, per cui si andrebbe in affanno molto prima, con la conseguenza di dover sospendere l’allenamento.
Va anche detto che per perdere peso è necessario che l’esercizio sia continuo, senza interruzioni e ad una giusta frequenza cardiaca , della durata di una quarantina di minuti al giorno, tutti i giorni, cosa che la corsa non consente. La maggior parte delle persone che praticano jogging va più facilmente in affanno, per cui sono costrette a delle soste che, di fatto, interrompono l’attività fisica, per cui gli effetti positivi sono decisamente meno evidenti. Camminando questo non accade, anzi, solitamente chi cammina a passo leggermente più sostenuto del normale rallenta ad un certo punto per ritrovare la giusta condizione per poter continuare ..ma non ci si ferma..

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SUDARE = DIMAGRIRE ?? SFATIAMO QUESTO MITO!

Pubblicato da Carlo Cavallo PT in 6 marzo 2015
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: attività, caldo, correre, gente, sudare, sudore, temperatura, tute di sudorazione. Lascia un commento

10703738_298133667056110_1923642789406881893_nPerdere 10 kg o piu’ tutti ad un tratto è un’impresa piu’che difficile! Si può seguire una dieta perfetta e fare un attività fisica controllata per perdere qualche chilo in più, o almeno per sgonfiarsi in un tempo ottimale.La gente però tende ad avere una cattivissima abitudine che ormai sempre più spesso sento dire: si crede per ragioni insolite che solo sudando si perdano chili.Davvero credete che il sudore abbia nella sua composizione delle molecole di grasso?beh sarebbe davvero bello…basterebbe una sauna al giorno e tutti saremmo come dei modelli/e….PURTROPPO siamo in un mondo difficile e non è cosi…

Quindi, non capisco che giustificazione può avere il fatto di andare a fare un giro in auto e vedere correre gente alle due del pomeriggio con tute di plastica, (0_o’) o felpe invernali o di neoprene :-0 bohh

Mi rendo conto dopo tanti anni di esperienza che è un pensiero generale di molta gente, del tutto sbagliato e controproducente assolutamente per la salute…

Tristemente, perfino alcuni grandi negozi di abbigliamento sportivo vendono “Tute di Sudorazione” cosi chiamate …una buona strategia di marketing, ma niente di più sbagliato dal punto di vista della salute o della nutrizione.

Sudare è un processo fisiologico per il quale il corpo tende a regolare la sua temperatura interna. Sempre che facciamo esercizio fisico, anche in inverno ma sopratutto quando fa caldo, la temperatura interna del corpo aumenta, e si scatena un meccanismo fisiologico che stimola la secrezione delle ghiandole sudoripare, disperse in tutta la cute e concentrate principalmente nelle ascelle. Questo liquido, IL SUDORE, ha come funzione quella di bagnare la superficie del corpo per ristabilire la temperatura..

Alcune persone sono convinte che il sudore sia fatto di grasso sciolto. 0_o’

Ovviamente no. Il sudore è formato in primo luogo da acqua, e poi un gran numero di minerali, quali il sodio, cloro, potassio e magnesio come principali.
Come ben vedete, nessuna molecola di grasso è presente nel sudore.

Quindi, non solo il grasso non ha niente a che vedere con il sudore o la sudorazione, ma inoltre, coprendo il vostro corpo con vestiti pesanti, state “bloccando” questo normale processo fisiologico che riduce la temperatura corporea, stressando al massimo il vostro organismo.

Perciò, se volete dimagrire o tenervi in forma non pensate al sudore mentre fate una BUONA attivita’!

ESEMPIO PRATICO : avrete visto più di una volta, gli atleti che corrono con pantaloncini cortissimi e magliette di tessuto leggero e senza maniche…perchè lo fanno? Perche non hanno grasso da perdere??? No noo…Loro sanno bene che devono permettere al loro corpo di sudare normalmente man mano che aumenta la sua temperatura, per non stressare in nessun modo il loro corpo o rischiare un collasso del sistema energetico muscolare.

10698413_298133743722769_8277892821967940948_nABBANDONATE  quindi queste ridicole soluzioni DISPERATE per dimagrire non sono altro che sciocchezze senza giustificazione.

VOLETE PERDERE PESO SUL SERIO? ECCO COME FARE..

Seguite una dieta equilibrata.
Fate una buona attività fisica.
E non vi aspettare miracoli da un giorno all’altro….semplicemente cambiate il vostro stile di vita…e siate decisi….NO PAIN NO GAIN

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SCARPE PER IL FITNESS….? ATTENTI NON SONO TUTTE UGUALI!

Pubblicato da Carlo Cavallo PT in 2 marzo 2015
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: basket, FITNESS, moda. piede, negozio, online, scarpe, scarpe fitness, scarpe palestra. Lascia un commento

10662126_300711560131654_1151396825370879719_oSi sa le palestre sono spesso più luogo di socializzazione che di allenamento, questo non giustifica il fatto di mettere a rischio la propria salute solo per essere all’ultima moda. Scegliere la scarpa giusta per fare attività non è un dettaglio di poco conto: il modo in cui il nostro piede poggia a terra è in sostanza alla base di tutto. Una posizione del piede scorretta determina una postura sbagliata, crea infiammazioni articolari e ci fa rischiare storte, cadute, scivolamenti.

Le scarpe per il fitness devono essere scelte in modo particolarmente oculato. Non possono essere troppo basse, né con la para uniforme e caratterizzata dalla medesima altezza per tutta la suola. Inoltre, devono variare in base al tipo di attività fisica che si decide di fare. Scegliere le giuste scarpe da fitness significa innanzitutto fare qualcosa di buono per la propria salute: quando si fa ginnastica si sollecitano talloni, caviglie, pianta del piede, pertanto, una scarpa non buona, di bassa qualità o semplicemente non adatta all’uso può provocare danni seri a piedi, gambe e spina dorsale.

PER PRIMA COSA individuare quale attività fare: le scarpe per l’aerobica sono diverse da quelle per il basket e via dicendo. Inoltre, è chiaro, in questo caso non si può badare a spese. Ma se volete risparmiare c’è sempre l’online, tuttavia, per le scarpe, io sconsiglio l’acquisto su Internet: infatti, le scarpe da fitness vanno assolutamente provate. Bisogna entrare in un negozio, meglio se specializzato in articoli sportivi e farsi un giro con le scarpe ai piedi ;-)Se si trovano scarpe di note marche sportive, bisogna stare molto attenti: non tutte sono adatte all’attività fisica. Molte, infatti, sono chiamate scarpe da ginnastica, ma sono semplicemente scarpe da passeggio, inadeguate a qualsiasi sport. Le scarpe per l’attività fisica non devono essere comode, ma adatte al fitness. Pertanto, mai scegliere scarpe troppo grandi che fanno “sfuggire” il tallone. Il tallone deve aderire per bene alla scarpa, mentre la punta dei piedi deve essere libera di muoversi. Se si ha un piede leggermente più grande dell’altro, si deve scegliere il numero relativo al piede più grande. Altre caratteristiche fondamentali per le scarpe da ginnastica sono la pianta larga e la suola antiscivolo. La suola, inoltre, deve essere dotata di cuscinetti o ad aria o a gel, possibilmente ammortizzanti, proprio per evitare esagerati stress alle caviglie. Meglio scegliere scarpe traspiranti.

Inoltre, è bene sapere che non sono valide tutte le ore della giornata per comprare le scarpe: al mattino i piedi saranno sgonfi, mentre, di sera, tenderanno a gonfiarsi e, quindi, a essere leggermente più grandi. Pertanto, è meglio comprare le scarpe di pomeriggio e non di mattina, specialmente se, in seguito, si ha intenzione di fare attività fisica a fine giornata, dopo il lavoro. L’ultima cosa importante da tenere a mente è che le scarpe per il fitness non sono eterne: se usate in maniera continuativa, vanno sostituite dopo circa cinque mesi circa in base all’uso.

BENE ORA METTETE LE SCARPE , CHE HO VISTO USARE IN VARIE PALESTRE, SOLO PER USCIRE…PERCHE’ IL FITNESS E’ UNA COSA SERIA NON UNA PASSEGGIATA RILASSANTE

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STRETCHING…?NON DIMENTICARLO MAI…

Pubblicato da Carlo Cavallo PT in 27 febbraio 2015
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: accorgimenti utili, allungamento, calcificazione, contratture, fatica, giovani, mobilità, prevenzione, stretching, traumi. Lascia un commento

Lo stretching è visto da quasi tutti gli utenti che frequentano centri fitness come l’ultima ruota del carro, ma…così non è! Per essere chiari, lo stretching è un metodo di allenamento che consiste nell’allungare la muscolatura.

10704418_300404320162378_7595780213889397897_oPraticandolo in modo costante permette di raggiungere una buona mobilità articolare. A livello muscolo-scheletrico, lo stretching aumenta la flessibilità e l’elasticità dei muscoli e dei tendini, con un miglioramento globale della capacità di movimento. Quindi perché non farlo?
Inoltre è un’ottima forma di “prevenzione” delle contratture muscolari, in alcuni casi diminuisce la sensazione di fatica e può prevenire traumi muscolari e articolari.
Anche i benefici sulle articolazioni sono notevoli: consente, infatti, di migliorare l’elasticità dei muscoli e stimolare la “lubrificazione” articolare, contribuendo all’attenuazione delle malattie degenerative come l’artrosi.
Di fatto mantiene “GIOVANI” le articolazioni, rallentando la CALCIFICAZIONE del tessuto connettivo.
Gli esercizi di allungamento aiutano anche a diminuire la pressione arteriosa favorendo la circolazione, il rilassamento e riducono lo stress fisico migliorando la coordinazione dei movimenti.

ECCO ALCUNE REGOLE PER ESEGUIRLO CORRETTAMENTE

-individuare il gruppo muscolare da allungare, cercare una posizione comoda ma efficace che, una volta raggiunta, va mantenuta per un tempo da 10 a 30 secondi;
-l’allungamento non deve superare la soglia del dolore e non devono esserci “MOLLEGGIAMENTI” in modo da non creare traumi;
-assicurarsi che il muscolo sia già caldo, pertanto sembrerebbe più adatto dedicarsi allo stretching alla fine dell’allenamento, per aiutare il corpo a rilassarsi dopo la sessione di lavoro.

ACCORGIMENTI UTILI:
-usare un abbigliamento comodo, che permetta movimenti molto ampi e che non intralci la respirazione;
– l’ambiente in cui ci si allena: lo stretching solitamente prevede una serie di posture che si eseguono a terra.
Il pavimento non deve essere freddo ed è bene utilizzare un tappeto in modo che la superficie su cui ci si allunga sia relativamente confortevole.

IN FINE UNA COSA MOLTO IMPORTANTE E’ IL CONFRONTO CON GLI ALTRI...
MAI FARE UN CONFRONTO CON LO STRECHING ALTRUI!!! PORTA SOLO A TRAUMI MUSCOLARI.

Con pochi minuti al giorno otterrete grandiosi risultati…!  DI SEGUITO UNA PICCOLA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA1795143_300404620162348_3067231905185821449_o

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SAPETE QUAL’E’ LA FRUTTA E LA VERDURA DI STAGIONE?

Pubblicato da Carlo Cavallo PT in 25 febbraio 2015
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: articolo, di stagione, extracomunitari, fitosanitari, fuori stagione, italia, stagione, valore nutritivo. Lascia un commento

Consumando frutta e verdura di stagione è possibile beneficiare al masVegetables and Fruits Arrangementsimo del sapore e del valore nutritivo di questi alimenti.

Alimenti primaticci e tardivi sono solitamente più costosi ed inferiori in qualità rispetto a quelli di stagione. Occorre quindi controllare la provenienza dell’alimento, in quanto – molto spesso – frutta e verdura fuori stagione provengono da paesi extracomunitari in cui le regole in materia di prodotti fitosanitari sono meno rigide rispetto all’Italia.

Le seguenti tabelle illustrate in questo breve articolo rappresentano il periodo nel quale le diverse varietà di frutta e verdura possono essere considerate “DI STAGIONE“.

IMPARATE AD ACQUISTARE CON INTELLIGENZA 😉

 

 

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IL RISCALDAMENTO NON E’ UN OPTIONAL !

Pubblicato da Carlo Cavallo PT in 24 febbraio 2015
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: bike, cardio, evitare, generale, macchine, pesi, riscaldamento, specifico, work out. Lascia un commento

Vi è mai capitato di vedere in palestra degli atleti – spesso i più avanzati – dedicare una decina di minuti prima dell’inizio dell’allenamento al cosiddetto ‘RISCALDAMENTO’?.Un’usanza che molti principianti considerano uno spreco inutile di energie, o di tempo e che quasi tutti trascurano buttandosi direttamente sui pesi e sulle macchine :-/.Un corretto riscaldamento all’inizio del nostro work out è molto importante, per una serie di motivi che andremo ad approfondire.

OBIETTIVO:
L’obiettivo del “Riscaldamento” è quello di preparare l’organismo ad affrontare in maniera efficace e sicura la performance sportiva. Un buon “riscaldamento” agisce sull’apparato cardiocircolatorio mettendo in movimento maggiori quantità di sangue, creando vasodilatazione periferica, irrorando maggiormente le masse muscolari che si stanno preparando al gesto atletico. Anche le articolazioni, una volta messe in movimento, producono più liquido “lubrificante” agevolando la fluidità dei movimenti.
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RISCALDAMENTO GENERALE :
La fase di riscaldamento prima di ogni allenamento può essere suddivisa in due differenti situazioni: il riscaldamento iniziale o generale e il riscaldamento specifico per l’esercizio che ci si accinge a fare.
Nel riscaldamento generale (circa 10-15 minuti) va sempre tenuto presente che occorre innalzare il battito cardiaco per preparare l’apparato cardiovascolare al lavoro più intenso, ed effettuare esercizi di allungamento con conseguente minore tensione nei muscoli (creando il presupposto per una performance ottimale). Pertanto si potrà eseguire una parte cardio di circa 8 minuti con una corsa leggera o camminata sostenuta sul TAPIS ROULANT oppure una pedalata sulla BIKE o attività varia su qualsiasi macchina cardio.
Dopodiché i successivi esercizi saranno a corpo libero: circonduzioni del cingolo scapolo-omerale , rotazioni collo, flessioni laterali e frontali del busto, stretching leggero per gli arti inferiori e superiori. “Prestate molta attenzione al riscaldamento della cuffia dei rotatori..”

RISCALDAMENTO SPECIFICO:
Il riscaldamento specifico invece interessa la ripetizione del gesto che ci si appresta a eseguire ma a un’intensità molto bassa. Aumentando gradualmente l’intensità del lavoro si prepareranno muscoli e tendini, permettendo di provare l’esatta esecuzione dell’esercizio che si eseguirà a intensità più alta.
Ricordate che un riscaldamento troppo intenso vi farebbe disperdere materiale energetico fondamentale per l’attività successiva quindi NON ESAGERATE.

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Il riscaldamento è una fase molto importante perché permette di ridurre molti infortuni come strappi o stiramenti muscolari, perché rende i muscoli più elastici e, contemporaneamente, aumenta la capacità di carico delle articolazioni, che riescono ad assorbire meglio le pressioni e ad ammortizzare meglio i carichi; infine questa fase iniziale riduce i rischi per il sistema cardiovascolare, poiché aumenta gradualmente i battiti cardiaci e riduce la pressione arteriosa durante lo sforzo.

QUINDI RAGAZZI/E NON ANDATE SEMPRE DI FRETTA QUANDO ANDATE IN PALESTRA O VI ALLENATE A CORPO LIBERO…TROVATE IL TEMPO PER RISCALDARVI PER BENE 😉

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RIPOSO = CRESCITA MUSCOLARE

Pubblicato da Carlo Cavallo PT in 19 febbraio 2015
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: allenamenti, attivo, bodybuilding, crescita, l’allenamento, massa muscolare, muscoli, passivo, riposo. Lascia un commento

10599496_305050356364441_6661030704533831585_nEsistono due modi per recuperare dopo l’allenamento: “MODO PASSIVO e MODO ATTIVO.

Il recupero PASSIVO per esempio significa dormire o sdraiarsi su un comodo divano. Dormire abbastanza è molto importante per progredire bene nel bodybuilding. Solo dormendo molto si ottengono i migliori risultati possibili nella costruzione muscolare. La durata individuale del sonno varia ma una buona indicazione è fra le sette e le otto ore per notte.
“Se vi allenate molto duramente è una buona idea fare un’ora extra di sonno ;-)”.

Durante il sonno i muscoli recuperano dall’allenamento intenso, la sintesi proteica aumenta affinché possa verificarsi la crescita muscolare. Inoltre, durante il sonno l’ipofisi secerne grosse quantità di ormone della crescita. Ma sicuramente conoscete la bella sensazione di benessere e di rilassamento che si ha dopo una buona notte di sonno.

Se avete la possibilità di fare un sonnellino a metà giornata, fatelo…
La durata consigliata per questo riposo è 30-60 minuti anche se si preferisce dormire di meno (20 minuti) per non sentirsi rintontiti . Comunque, se potete permettervi un sonnellino a metà giornata, vi consiglio vivamente di farlo. Non dà grossi benefici per il vostro progresso come bodybuilder ma vi sentite rinfrescati e pieni di energia per la seconda metà della giornata. Oltre a dormire abbastanza ogni notte e a fare magari un riposino supplementare a metà giornata, è una buona idea distendersi dopo l’allenamento per circa 20-30 minuti.

I muscoli, i tendini e i legamenti sono stati sottoposti a forte stress durante l’allenamento e allenarsi con dei carichi pesanti impone anche un recupero sulle energie mentali. Cercate di distendervi supini mettendo le ginocchia sopra ad un cuscino, in questo modo ne beneficerà soprattutto la parte bassa della schiena e le ginocchia dopo un allenamento pesante per le gambe o per la schiena.
Cercate di stabilire una connessione mente-corpo, e percepite il sangue scorrere nei muscoli che avete appena allenato.
Dopo questo rilassamento di 20-30 minuti, vi sentirete rinfrescati e pieni di energia Emoticon wink

Camminare invece è un buon modo per sottoporre il corpo al riposo ATTIVO dopo gli allenamenti. Comunque, è importante che queste attività siano fatte a un’intensità molto bassa perché non dovrebbero stressare ulteriormente il il nostro corpo.
 A causa della maggiore assunzione di ossigeno durante gli esercizi aerobici il corpo elimina più velocemente gli scarti metabolici che dopo l’allenamento sono presenti in concentrazioni molto elevate. Grazie a questa “ondata di ossigeno” riuscirete a recuperare più velocemente e perciò a riallenarvi prima con dei carichi pesanti.

Un altro fattore importante per recuperare il più velocemente possibile dopo l’allenamento è allungare i muscoli.
Lo stretching produce molti effetti positivi sul corpo e sulla mente e muscoli più elastici e più resistenti agli infortuni. Bastano solo 10 minuti dopo l’allenamento per trarre gli effetti positivi che lo stretching produce sul corpo.

10420330_305050379697772_5286384655318445916_n I risultati migliori nella costruzione muscolare si ottengono attraverso la scoperta della giusta frequenza di allenamento per ogni singolo gruppo muscolare. Se avete la sensazione di aumentare la massa muscolare e diventare più forti siete sulla strada giusta 😉
Però state attenti al “superallenamento” e accertatevi di riposarvi a sufficienza fra gli allenamenti.

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LATTE…?…PUOI FARNE A MENO…

Pubblicato da Carlo Cavallo PT in 16 febbraio 2015
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: cancro, diabete, latte, LATTE DI COCCO, LATTE DI SOIA, LATTE VACCINO, lattosio, osteoporosi. Lascia un commento

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Il latte secondo molta gente e’ un alimento indispensabile per il nostro organismo…MA NON E’ COSI‘…

Impariamo a riconoscere gli effetti negativi che portano molte persone a lasciare l’uso di questo alimento...

Secondo studi recenti il latte può dare luogo a questi problemi:

1-Osteoporosi
2-Malattie Cardiovascolari
3-Cancro
4-Diabete
5-Intolleranza al Lattosio
6-Tossicità da Vitamina D
7-Contaminazione
8-Problemi per la salute dei bambini

IL LATTE ORMAI FA PARTE DELLE TUE ABITUDINI ALIMENTARI…? NON PUOI FARNE A MENO…?

vediamo cosa possiamo utilizzare al posto del latte vaccino..
vi ripropongo brevemente 5 delle tante alternative che possono sostituirlo…

-Latte di frutta secca ( noci, nocciole, mandorle, etc): il mio preferito è il latte di nocciola, ma in commercio si trova facilmente il latte di mandorla e molti tipi di latte estratti dalla frutta secca fondamentalmente nati dall’ammollo di frutta secca per una notte e successivamente macinati con acqua zuccherata e all’occorrenza un po’ di vaniglia.

-Latte di riso: è una combinazione di riso bollito, sciroppo di riso e amido di riso. Il latte di riso è spesso arricchito di vitamine e minerali. Molti marchi commerciali propongono aromatizzati alla vaniglia e cioccolato.

-Latte di semi di Canapa: la Canapa sta guadagnando sempre più popolarità perchè si è constatato che i semi hanno un enorme valore nutrizionale e di conseguenza il latte che se ne ricava è un’ottimo sostituto proteico è più semplice reperire questo prodotto on line.

-Latte di soia: ormai e’ su tutti gli scaffali dei supermercati ; alcune persone lo amano, molte altre non ne sopportano neanche l’odore questo perché ovviamente la soia ha un gusto molto intenso , ma e’ facile trovare anche le versioni aromatizzate al cioccolato, orzo, caffè e vaniglia. Per i gelati fatti in casa sono un ottimo sostituto.

-Latte di cocco: un’altra gradevolissima alternativa ;non è difficile da trovare in supermercato ma potete provare soprattutto negli empori biologici .

Quando scegliete la vostra alternativa al latte, assicuratevi, come in ogni acquisto, di leggere etichette e indicazioni varie sulle confezioni: molti sono arricchiti con zuccheri artificiali o aromi non naturali, talvolta la consistenza ed il gusto possono variare da marca a marca.
Eliminare il latte vaccino significa una diminuzione delle conseguenze negative che provoca sul nostro organismo.
Ci sono così tante alternative gustose dalle altissime qualità nutrizionali, molto più di quanto l’industria lattiero-casearia possa immaginare o sostenga possa avere il latte vaccino.

INIZIATE SUBITO AD UTILIZZARE QUESTE ALTERNATIVE…SARA’ PIU’ SALUTARE PER IL VOSTRO ORGANISMO 😉10392411_298565253679618_831290065558217516_n

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ADDOMINALI BASSI???….SFATIAMO QUESTO MITO

Pubblicato da Carlo Cavallo PT in 12 febbraio 2015
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: ADDOMINALI, cattiva esecuzione, CRUNCH, ileo psoas, internet, inverso, ostruttori. Lascia un commento

Molti istruttori e siti internet, vi avranno raccomandato di eseguire sempre il crunch inverso, insostituibile esercizio per questa disastrosa zona della pancia la cosi’ detta PARTE BASSA O ADDOME BASSO
Per intenderci, il crunch inverso viene eseguito supino sulla panca o sul tappetino in gomma, immobilizzando il tronco e sollevando le gambe (con un angolo di 30°).
MI DISPIACE ma non è questo il vero miracolo per gli addominali “bassi”!

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SAPETE PERCHE’…?PERCHE’ L’ADDOME BASSO NON ESISTE…….
Se non esistono gli addominali bassi, come potrebbe esistere un esercizio per allenarli?
MA NON LO DICO IO.. LO FA NOTO L’ANATOMIA:
I muscoli dell’addome sono suddivisi in anterolaterali e posteriori. I muscoli anterolaterali dell’addome sono: il retto dell’addome (LA TARTARUGA PER INTENDERCI); l’obliquo esterno, l’obliquo interno e il trasverso; questi ultimi, posti lateralmente al retto dell’addome e sovrapposti tra loro.I muscoli posteriori dell’addome, quindi presenti nello stato sottostante ai precedenti, sono: il quadrato dei lombi, l’ileo psoas e il piccolo psoas, questi ultimi due con inserzione allo scheletro dell’arto inferiore.
Bene, LETTO IL BREVE RIASSUNTO, ditemi dove sono gli addominali bassi?
Che cosa avete allenato con centinaia di CRUNC INVERSI ?
Il CRUNCH INVERSO, proprio come il classico CRUNCH che consiste nel sollevamento del tronco, allena il retto dell’addome nella sua TOTALITA’, per il semplice fatto che è un MUSCOLO UNICO con origine a livello della sinfisi pubica e della cresta pubica e inserzione a livello del processo xifoideo e della 5°, 6° e 7° costa.
Molti di voi ora si chiederanno come mai durante l’esecuzione di questi esercizi, avvertono un BRUCIORE nella zona bassa dell’addome.
SEMPLICE ,il bruciore che avvertite, probabilmente, è indice di una CATTIVA ESECUZIONE, stimolando non l’addome, bensì l’ILEO PSOAS
L’ileo psoas, essendo il principale flessore della coscia, che inoltre adduce ed extraruota, non ama essere stimolato il tale maniera, accentuando gravosamente la fisiologica lordosi10520594_299726946896782_5216893639135507766_o lombare con tutte le conseguenze del caso. L’iperlordosi, dovuta ad una discesa errata delle gambe, causa l’accorciamento dell’ileo psoas e dei flessori dell’anca. Quindi sappiate che l’ileo psoas non ama per niente in crunch inverso fatto male 😉
MITO SFATATO…EH!

BUON CRUNCH A TUTTI MA OCCHIO 😉

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IL CARCIOFO…OTTIMO PER PURIFICARE IL FEGATO!

Pubblicato da Carlo Cavallo PT in 11 febbraio 2015
Pubblicato in: articoli e video blog. Tag: benefici, CARCIOFO, cinarina, controindicazioni, fegato, foglie essiccate, fonte di fibre, rimedi. Lascia un commento

Proprietà-Carciofol carciofo è una pianta molto antica, conosciuta per le sue proprietà benefiche nei confronti dei nostri organi. È uno dei rimedi erboristici più conosciuti, le cui proprietà sono racchiuse soprattutto nelle foglie. Le foglie essiccate, in particolare, sono utilizzate per la preparazione di tè e decotti funzionali alla perdita di grassi e all’eliminazione del colesterolo cattivo nel sangue. Il carciofo fornisce un importante contributo per migliorare le condizioni del fegato e della cistifellea e purificare il sangue. Questo lo rende un ottimo coleretico naturale.

I benefici che il carciofo apporta al fegato sono attribuibili essenzialmente alla presenza, nel suo interno, di “CINARINA”.

La cinarina è un composto acido fenolico in grado di promuovere la produzione e lo scarico di bile nel nostro corpo.La cinarina è contenuta nelle foglie, nello stelo e nell’infiorescenza della pianta. Della sua presenza ne beneficia la funzionalità epatica, i reni e le funzioni intestinali.

Per contrastare l’insorgere di problemi in queste particolari funzioni del nostro organismo, si consiglia l’introduzione nella propria alimentazione di carciofi, sottoforma di alimenti, ma anche di decotti o integratori.

Questa pianta possiede inoltre una potente azione antiossidante che favorisce la protezione delle cellule del nostro corpo, in particolare di quelle del fegato, evitando inoltre inutili accumuli di grasso. Sembra, infatti, che il carciofo aumenti la capacità del fegato di rigenerare le sue cellule. Naturalmente stiamo parlando di condizioni in cuiTabella-nutrizionale-Carciofo ci sia una dieta povera di grassi, senza il consumo di bevande alcoliche e particolarmente zuccherate e con un moderato consumo di carni rosse.

Nello specifico, c’è chi consiglia, ad esempio, il consumo del succo di carciofo puro per trattamenti o terapie che puntano a rigenerare il fegato. Il succo sembra che contribuisca a eliminare le tossine dal sangue, ma che offra anche sollievo dai disturbi del tratto digerente, come bruciore di stomaco o nausea.

Controindicazioni

Naturalmente, ogni persona ha delle peculiarità che la rendono più o meno tollerante verso determinati alimenti o soluzioni erboristiche. Lo stesso discorso vale per il consumo dei carciofi.I carciofi, in genere, non provocano danni rilevanti, tuttavia possono essere poco tollerati da individui che hanno calcoli biliari e che, prima di decidere di consumarli, dovrebbero consultare un medico. Sono sconsigliati a coloro che presentano allergie alle piante della famiglia delle Asteraceae o a chi soffre di nefrite.

Chi non presenta particolari problemi o intolleranze può quindi usufruire degli effetti positivi del carciofo, sia per quanto riguarda la salute del proprio fegato, che per ciò che riguarda il controllo del proprio peso corporeo, visto che i carciofi rappresentano una grande fonte di fibre, magnesio e cromo e un ottimo diuretico.

 

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